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TAMANZA SAVINO DON

Bergamo, 21 aprile 2020

Lo annunciano con grande dolore la sorella GIUSEPPINA con la figlia FABIANA e LUCA, il fratello FABIO con MARINA e PAOLA, il fratello SANTINO con LUISA, SARA, ROBERTA e le rispettive famiglie.

Da L'Eco di Bergamo

Don Savino Tamanza, 73 anni, bergamasco, era incardinato nella diocesi di Massa Carrara. Era stato giornalista dell’allora quotidiano «Giornale di Bergamo» e intervistando l’arcivescovo francese Marcel Lefebvre, sospeso «a divinis» da Paolo VI per aver respinto le riforme conciliari e poi scomunicato da Giovanni Paolo II per aver ordinato vescovi, rimase colpito dalle sue idee e personalità, tanto da entrare nel Seminario tradizionalista di Ecône in Svizzera. Vi uscì nel 1981 per approdare nella diocesi di Massa Carrara, dove venne ordinato sacerdote il 17 giugno 1984 ed esercitò il ministero in diverse parrocchie. Da alcuni anni era tornato a Bergamo, dapprima risiedendo a Torre Boldone, ma celebrando nella parrocchia di Ponte San Pietro. Fu molto vicino ai malati, ai poveri e agli ex carcerati ai quali ha dedicato molte attenzioni e preghiere. Il suo operato rimarrà nei cuori di chi ha aiutato.

Da L'Eco di Bergamo

Amici e Parenti

Caro Don Savino. La tua salita al Cielo mi ha sconvolto. Per anni siamo stati compagni di banco al giornale, avevamo una sola scrivania in condominio, tu da una parte, io dall'altra e spesso una sola macchina da scrivere sempre in comunione. Altri tempi, erano gli Anni 70. Ti ricordi le gran mangiate di redazione? Eri senza limiti a finire primi secondi e contornie non ingrassavi un grammo. Poi hai scelto monsignor Lefevre , sei andato in seminario, ma dopo qualche anno hai sentito di nuovo il fascino della Chiesa di Roma. Mi ricordo quando mi hai chiesto di farti qualche lezione di latino e io non capivo. Sono venuto a trovarti anche a Montignosi, confinato sulle Alpi Apuane, dove dicevi Messa a cinque vecchiette, ma sempre con il tuo sorriso sulle labbra. Ogni tanto tornavi a Bergamo e magari alle 10 di sera bussavi a casa mia per farti fare uno spaghetto al sugo. Eri così, dolce, ammirevole e così voglio ricordarti sperando che sei in pace con te stesso e metti una buona parola per tutti noi con il buon Dio. Ciao don.

Lucio Martedì 26 Maggio 2020