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ROTA GIANPAOLO

Bergamo, 26 marzo 2020

Lo abbracciamo e l’affidiamo al Padre. La moglie MARIAROSA, i figli FLAVIO ed ELENA.

Amici e Parenti

E' bella questa foto; con il sorriso, come quando guidavi sulla Barcaccia scoperta per le vie di Bergamo. E' bello ricordare Il Paolo così, penso, con il sorriso e in macchina. Mi è spiaciuto tanto; non ho potuto potuto salutarti né dare un abbraccio alla Elena, al Flavio ed alla Rosa. Cominciamo a provarci qui.

Eugenio Venerdì 1 Maggio 2020

Avrei voluto caricare una fotografia che ti ha fatto Flavio mentre eri al lavoro. Vorrei ricordarti così, con le mani sempre all'opera su quelle auto che amavi come la tua famiglia. Ho passato intere giornate e pomeriggi a casa vostra e mi avete accettato come un figlio. Tu che probabilmente avresti voluto che Flavio proseguisse con la tua attività, ma che hai lasciato libero di prendere la sua strada, come era nella tua natura. Ora ci hai lasciati per il viaggio più bello. Un abbraccio.

Loda Dario Sabato 2 Maggio 2020

La barcaccia, i maggiolini, la dune buggy da bambini, le fotografie ai ritrovi di famiglia...una estate a Finale ed il tuo desiderio esaudito di andare a Riccione lo scorso anno.
Il sorriso, quello della foto,... una parte della nostra vita. Ed anche di quella di Fabio e Marco che sono sempre stati felici di andare con i nonni a trovare La Rosa ed il Paolo nella sua officina!
Ci mancherai! Un abbraccio a Rosa, Flavio ed Elena sperando di poterlo fare presto di persona.

Angelica Sabato 2 Maggio 2020

Grande appassionato e sempre disponibile a mettere mano ai nostri motori. Ricorderemo la tua passione VW, la tua voglia di dispensare consigli VW, la tua tenacia e la tua dedizione al lavoro, l’autofficina sempre aperta ad accoglierci. Bèrghem Bug e tutti gli appassionati VW, resterai sempre parte di noi.

Angelo Riccardi Sabato 2 Maggio 2020

Cosa possiamo raccontare di un cognato accanto al quale abbiamo trascorso gran parte della nostra vita?
Certo,la sua passione per i maggiolini...confessava il suo divertimento quando rovistava nei motori di queste vecchie auto, a volte ridotte in rottami e riusciva a farle partire,nulla lo distoglieva da questa passione,ne la posizione curva,ne il freddo dell’officina che era la sua seconda casa,ne gli occhi un po’ appannati che di recente avevano subito una piccola revisione ne la fame e neppure i continui richiami di Rosa,sempre preoccupata per lui
La felicità più grande era però la famiglia che si era costruito..stare con i suoi era la sua vera ,gioia mettersi a tavola con Rosa e i suoi manicaretti insieme ai figli , ormai adulti (che considerava ancora parte di se’come quando giravano per casa e rotolavano dalla scala),ma che avevano una loro vita e seguito strade che forse non erano in linea con le sue aspettative era ciò che gli piaceva di più
Ne era orgoglioso,come ammirava, Rosa, brontolava per la socialità della compagna che cercava sempre di coinvolgerlo in attività ( aveva un carattere schivo e selettivo) all’inizio rifiutava sdegnato tutto,poi accettava contento, cercando di non darlo a vedere .
Spero Paolo ,che tu abbia saputo quanto ti volevano bene i tuoi familiari,,come Flavio ed Elena amavano e stimavano il loro “papi”e come ti rivedevano volentieri quando ,come dicevi, si degnavano di farsi vedere,come ti sono sempre stati vicini insieme alla Rosa, come ti hanno assistito fino al tuo ultimo respiro, come ti piangono ora che non ci sei più, come ti piangiamo tutti noi e ti ricordiamo con tanto, tanto affetto .Che la terra ti sia leggera ,Paolo,sarai sempre con noi.

Giusto e Annalisa Domenica 3 Maggio 2020

Caro papi, tutta questa notorietá ti farebbe sorridere sotto i baffi (o sotto il tuo bel nasone!!).. Tu sei e sarai sempre ricordato per il tuo lavoro, la tua profonda conoscenza dei motori e soprattutto quelli vecchi, quelli belli,
che ormai non "fa più nessuno"! Esperienza maturata in 50 anni sul campo, in officina, dove sei nato, li sopra, come dici tu, dove c'è ancora quel buco x "guardar giù"..!
"Ghi issé de cör per impará, saí negöta"!! "Non sai NIENTE"!! mi dicevi, "solo far nascere i bruti"!!! È vero, non so niente del tuo lavoro ma mi hai insegnato tutto con il tuo esempio di uomo onesto, lavoratore e persona assai simpatica!! Perché si, c'è da dirlo, anche se a volte sembravi schivo e scontroso, in realtà hai fatto fare a tutti delle gran risate e te la ridevi anche tu, sempre sotto il naso!!! Le tue battute restano e resteranno memorabili! Non per niente riceviamo ora tanti messaggi di vicinanza... TUTTI ti vogliono bene, eh si, anche qui hai ancora ragione.. "perché a me, la zet, la me öl be"!!!
Son sicura che ti sarebbe piaciuto rivedere i tuoi amici, clienti, famigliari riuntiti li per te e questo maledetto virus non ci ha permesso nemmeno questo...
La promessa che quanto tutto finirà ti ricorderemo a dovere, li nella TUA officina, nella tua casa, con i tuoi "giocattoli" e con tutte le persone che vorranno renderti omaggio e allora sarà finalmente un momento di gioia. .
"Öter che in viale Pirovano", tu sarai sempre qui con noi!
Grazie di tutto papi, sei un grande!
Elena

Elena Rota Lunedì 4 Maggio 2020

Caro Paolo,ti dico ora ciò che avrei dovuto dirti prima quando eravamo troppo, impegnati a stuzzicarci e contraddirci .Tuttavia fra noi non è mai mancato il rispetto e l apprezzamento per le capacità e conoscenze sebbene in ambiti diversi.Il nostro amore non si esprimeva in gesti evidenti,era un po’ “burbero “ma sempre come la “brasca “sotto la cenere.Anche se non voglio ammetterlo già mi mancano le tue poche ma lungimiranti parole.Ti bacio con tanto amore.

Cortinovis mariarosa Lunedì 4 Maggio 2020

Ciao Paolo, mi mancano e mi mancheranno le ns chiacchierate o brontolate come direbbero le ns socie di maggioranza, le ns risate, i ns giretti per mostre accompagnate sempre da buone trattorie. I ns caffè chiacchierati, i tuoi consigli meccanici, la tua disponibilità e la tua generosa ospitalità. Ciao Paolo sarà impossibile dimenticarti. Augusto

Augusto Domenica 17 Maggio 2020

Mi ricordo quando ti ho portato per la prima volta il maggiolino, ancora prima di scendere dall'auto già mi avevi detto cosa sistemare, perchè tu i motori li ascoltavi, li capivi e li amavi. Amavo quell'officina senza apparecchiature elettroniche, l'odore di olio, di benzina e piena di auto con storie incredibili, tornavo indietro nel tempo. Da vero bergamasco eri schietto e non facevi perdere tempo alla gente, e quando la macchina usciva dalla tua officina, il motore sembrava un violino. Ti immagino in un posto migliore, con le mani sporche di grasso, chinato dentro il cofano a ridare voce a quei motori che tanto amavi.
Riposa in pace.

Fabio Delcarro Venerdì 29 Maggio 2020