• Home
  • MORA VENANZIO

MORA VENANZIO

Seriate, 20 marzo 2020

Te lo affidano con dolore la moglie RITA, i figli CRISTINA e GIOVANNI con DAVIDE e CHIARA, e gli amatissimi nipoti SOFIA e ALESSANDRO; il fratello OLIVO, le sorelle TERESINA e AUSILIA, cognati, cognate e i parenti tutti.

IMPRENDITORE CON I FERRI DEL MESTIERE

Aveva iniziato oltre 37 anni fa nel piccolo garage sotto la sua abitazione di Seriate e era uno tra i primi artigiani del settore a far consegne di materiale ferramentistico con la sua Fiat 500 Bianchina agli artigiani tra Pedrengo, Scanzorosciate e Seriate, Treviglio e le valli. Venanzio Mora, classe 1948, titolare della Ferramenta Mora di Pedrengo ha portando la sua azienda con sacrifici, capacità imprenditoriali e impegno, ad essere una solida realtà grazie anche all'ingresso dei figli Giovanni e Cristina Nel dicembre scorso aveva anche ricevuto il riconoscimento dalla Camera di Commercio per i 37 anni di attività. Mora era molto conosciuto e stimato sia a Pedrengo dove aveva il suo quartier generale in via Garibaldi che a Seriate dove viveva. Era molto attivo nel sociale e la sua generosità non aveva confini: da molti anni infatti sosteneva i progetti dell'Associazione Orizzonte Malawi onlus in aiuto della popolazione del Malawi, dove ancora risiede il suo grande amico padre Mario Pacifici. Era molto religioso e ogni anno organizzava una Messa nella sua azienda, il cui ricavato andava ai bisogni della parrocchia. Assieme ad altri imprenditori della zona è stato tra i soci fondatori di Amici di Pensare Cristiano costituita e presieduta da Francesco Maffeis, presidente della Framar. Tra le sue grandi passioni l'Atalanta e una partita a carte con gli amici di sempre la domenica pomeriggio.

Amici e Parenti

"L'uomo è chiamato ad una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio"
Papa Giovanni Paolo II
Non amo pubblicare fatti o eventi personali, ma questa sera faccio un'eccezione.
Non sono riuscita a salutarti caro Zio Venanzio, come non ci sono riusciti nemmeno la tua amata Moglie Rita ed i tuoi amatissimi Figli Cristina e Giovanni ed i tuoi nipotini a causa di questo flagello che oggi, brutalmente, ti ha strappato a noi togliendoci persino il conforto di poterti dare un'ultima carezza e di accompagnarti nel tuo ultimo viaggio terreno.
Ti ringrazio per l'affetto, la stima che mi hai tributato, per la fiducia che hai riposto in me e per l'incoraggiamento con cui mi hai sempre sostenuta incitandomi a proseguire nel mio amore per l'arte: sei stato il mio primo mecenate.
Sei stato un Uomo di successo, ti sei fatto da solo contando unicamente sulla tua intelligenza, sulle tue forze, sul tuo spirito imprenditoriale e sulla tua abnegazione al lavoro, ma hai sempre conservato l'umiltà, l'altruismo, il rispetto, l'amore per prossimo e la tua Famiglia ed un'incrollabile Fede.
Ciao caro Zio sarai sempre nel mio cuore se è vero che coloro che amiamo ed abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo.

Maria Cristina Puzzer Giovedì 7 Maggio 2020

Caro fratello Venanzio
La nostra fede ci insegna che l'AMORE sconfigge la morte.
Con questa certezza sappiamo che tutto il bene che hai compiuto resterà per sempre vivo, così come il tuo ricordo resterà nei nostri cuori.

Ausilia, Olivo e Teresina Giovedì 7 Maggio 2020

Caro Venanzio, cugino e Uomo dal grande Cuore. Immenso è stato il dolore nel non averti accompagnato e salutato.
Di te custodiremo l'immagine preziosa di Uomo sempre generoso e altruista che, nonostante il successo raggiunto, è
riuscito a mantenere solidi principi quali umiltà, semplicità e amore per la famiglia e il prossimo. Altra dote che ci ha
sempre commossi è stata la tua simpatica autoironia. Per questo possiamo dire che non lasci un grande vuoto, ma una
pienezza di esempi da seguire.

mariarosa e lino Venerdì 8 Maggio 2020