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GOTTI ANTONIO

Ponte San Pietro, 16 marzo 2020

Con dolore lo annunciano il figlio PAOLO con DANIA e il nipote FILIPPO, la sorella RAFFAELLA con BEPI, figli e nipoti, il fratello GIOVANNI con FRANCESCA e figlio, i cognati FRANCO e ANNA con figlie e nipoti.

UN PO' SAN GIUSEPPE, UN PO' MASTRO GEPPETTO

Antonio Gotti: un po' San Giuseppe, per via del suo passato di falegname e appassionato di presepi, un po' Mastro Geppetto, come lo consideravano in biblioteca, dove era sempre presente, per le sua abilità, e disponibilità, nel riparare ogni cosa avesse a che fare col legno e un po' tanto appassionato di fotografia. «Ora dalla Betlemme Celeste», come amano dire i presepisti, «continuerà a sorridere ai suoi amici». Antonio si avvicinò all’arte del presepe come appassionato di fotografia per documentare le tradizioni che secondo lui erano destinate ad estinguersi. Per diversi mesi scattò centinaia di foto che nel dicembre del 1990 espose nella galleria “Il filo di Arianna” di Ponte. Poi, contagiato dalla passione, iniziò lui stesso a costruire presepi. Era dotato di buona manualità e creatività ma era soprattutto un perfezionista. Uno dei suoi compiti preferiti era quello di presenziare nei giorni di apertura della mostra di presepi in chiesa vecchia per guidare e fare da cicerone ai visitatori. Ed era sempre lui che in occasione di eventi distribuiva diligentemente in paese le locandine da appendere nei negozi. Antonio oltre a essere una risorsa per la biblioteca di Ponte, era un volontario dell'Archivio storico dell'immagine, a cui collaborava con impegno e passione da tempo.

Amici e Parenti