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GALIZZI FELICE CAMILLO

San Giovanni Bianco, 14 marzo 2020

Ne danno il triste annuncio la moglie GIACOMINA, i figli GIORGIO, EMANUELA con DANIELE, FEDERICA con FRANCO, gli adorati nipoti ELISA con MARCO, SARA con LUCA e la piccola SOFIA, PAOLO con CATERINA, MATTIA con STEFANIA, SIMONE con CAROLINA, SONIA con ERIK e DILETTA con DANILO.

Amici e Parenti

Una vita lunga 100 anni.
Da quel 5 marzo 1920 ne è passato di tempo; fin da piccolo ti bastava una matita ed un foglio per divertirti, dopo le scuole elementari a dodici anni, alla scuola d’arte Andrea Fantoni di Bergamo, poi tra mille difficoltà e sacrifici, a sedici anni il corso di “Decoratore Edile” ed a venti per un anno frequenti la Scuola di Belle Arti dell’Accademia Carrara di Bergamo ottenendo il 20 giugno 1941 il diploma di merito.
Il 9 ottobre 1941 sei chiamato alla leva militare, destinazione Postumia, presso il 23° Settore Guardia Frontiera, farai parte della fanfara della caserma e della squadra militare di sci alpino per la quale hai partecipato a diverse gare. E poi la guerra e la prigionia, prima a Stettino (Polonia)e poi Sondershausen (Germania).
La passione per la pittura è sempre rimasta viva, anche nel campo di prigionia ti sono bastati qualche pezzo di cartone ed un tratto di mina per immortalare quei giorni.
La guerra finisce ed il 27 luglio 1945 sei a casa e la vita riprende tra mille difficoltà.
Il 9 maggio 1953 il matrimonio con Giacomina e poi siamo arrivati noi: Giorgio, Emanuela e Federica, e la tua vita è stata tutta famiglia, lavoro e passione per la pittura.
Si, “ol Felice pitur” non ha mai smesso di dipingere. Senza uscire troppo dalla valle e dal paese ne hai studiati molti di paesaggi ed in tutti ci hai messo il cuore.
Hai avuto il privilegio di vivere due miracoli della Sacra Spina il primo a dodici anni il 27 marzo 1932 ed il secondo a 96 anni il 28 marzo 2016.
Abbiamo avuto la fortuna di averti con noi per tanto tempo, hai goduto e gioito per ogni nipote che ti abbiamo dato e quando, il 5 marzo 2020, nel rigore della pandemia, abbiamo festeggiato i tuoi cent’anni, nemmeno tu pensavi che solo dopo 9 giorni, serenamente e dolcemente, ci avresti lasciati.
Ciao papà

I figli Giovedì 14 Maggio 2020