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FORLANI DONATO DON

Bergamo, 22 marzo 2020

Si è dedicato con generosità alla cura dei fedeli e delle comunità affidate al suo ministero pastorale: la parrocchia del Sacro Cuore in città come vicario parrocchiale, il Movimento Laureati e la FUCI come assistente, quindi la comunità di San Fermo e l’Istituto Sordomuti e poi, come parroco, le comunità di Celadina, Spirano, Gorlago, Bonate Sotto e Villa d’Almè. Si era poi ritirato a Spirano prestandovi la collaborazione pastorale che la salute gli consentiva. Attualmente era ospite della Pia Fondazione Piccinelli a Scanzorosciate. Sulle orme di Cristo Buon Pastore ha annunciato la Parola di Dio della quale era particolarmente appassionato e ha celebrato i Sacramenti del Risorto. La comunità dei credenti lo affida ora alla misericordia del Padre perché gli conceda di allietarsi per sempre della compagnia dei Santi.

Da L'Eco di Bergamo

Con stile riservato, con impegno, Don Donato ha vissuto la sua vita sacerdotale in numerose parrocchie bergamasche, in città e in provincia, e ha operato anche fra i sordomuti e i laureati cattolici. Fu anche tra i fondatori della comunità di San Fermo, che rappresentò una delle espressioni del rinnovamento conciliare nella diocesi e che continua ancora oggi il suo cammino nella via omonima. Successivamente divenne direttore dell’istituto sordomuti a Torre Boldone e lì aiutò varie parrocchie nelle celebrazioni. Nel 1977 arrivò parroco nella parrocchia cittadina di Celadina (1977-81), che si stava espandendo con le nuove abitazioni e dove insieme a Emilio Cisana fondò il gruppo parrocchiale dell’Unitalsi. Poi venne nominato parroco di Spirano, dove fece restaurare l’antico organo Carlo Bossi del 1828 in chiesa parrocchiale e fu anche tra gli ideatori dei Quaderni storici della Banca Credito Cooperativo bergamasca e orobica. Poi passò parroco di Bonate Sotto, dove rivitalizzò le feste religiose locali, come la Madonna del Rosario, e infine parroco di Villa d’Almè, diventando anche presidente della famosa banda musicale Pio XI. Era un uomo gentile e riservato, il bene che ha lasciato rimarrà impresso in tutte le comunità che ha aiutato.

Da L'Eco di Bergamo

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