DOSSI GIANNI

Villongo, 7 aprile 2020

Con dolore lo annunciano la moglie DIAMANTE, la figlia GRETA, le sorelle VITTORIA, LISETTA, VIRGINIA ed ESTER, i cognati, le cognate, i suoceri, i nipoti e parenti tutti.

Da L'Eco di Bergamo

Villongo piange Gianni Dossi 58 anni, noto escursionista e attivo in oratorio, morto il 6 aprile scorso. Da oltre un anno stava lottando contro una brutta malattia che all’improvviso, lo aveva attaccato alla fine del 2018. Pur indebolito dalle cure e dalle lunghe degenze ospedaliere, ha provato a lottare con tutte le tue forze, ma le complicanze di questi ultimi tempi alla fine hanno fatto sì che il male avesse il sopravvento. Lo ricordano in particolare gli amici del gruppo escursionistico «Ragni della Val Calepio» di cui era parte attiva. «Sota la sender, brasca, Sotto la cenere, cova la brace: così recita un detto locale che ben definisce lo spirito tipico della popolazione bergamasca che, anche se non dà a vedere di essere particolarmente loquace ed espansiva, nasconde nel proprio intimo un fuoco che sa durare nel tempo e non si spegne di fronte alle avversità. E questo è lo spirito che ha caratterizzato la vita di Gianni che aveva nella famiglia e nella comunità i punti di riferimento che lo hanno sempre sostenuto. Ha amato come pochi la sua terra, la sua gente, i suoi amici e le sue montagne di cui era appassionato frequentatore. Molti i sentieri percorsi, i rifugi raggiunti nelle Prealpi Orobie bergamasche, bresciane e non solo e molte le cime “conquistate” dove immancabilmente faceva subito risuonare “Signore delle cime” l’inno-simbolo del nostro gruppo. In ogni circostanza, a volte anche con modi severi, sapeva essere di stimolo a continuare il cammino per raggiungere la meta, nonostante le difficoltà. Si metteva sempre a disposizione di chi aveva bisogno di aiuto. Uno spirito tipicamente “montanaro” che ha sempre incarnato in tutti i momenti della sua giornata: in famiglia, all’oratorio, con i tanti amici con cui ha saputo condividere le cose semplici ma essenziali della sua vita, gli stessi amici che ora cantano per lui il suo “Signore delle cime”». Come per altri, in questo periodo di Coronavirus, i funerali sono vietati e così anche Gianni è stato costretto a fare da solo l’ultima scalata che non è comunque in solitaria. Gli amici gli hanno tributato un saluto silenzioso ma reale: tanti sono stati i messaggi di cordoglio condivisi su Facebook che lo ricordano soprattutto per il suo impegno costante e la sua grande generosità. Gianni Dossi lascia la moglie Diamante, la figlia Greta e le sorelle.

Da L'Eco di Bergamo

Amici e Parenti