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CHIODI GIUSEPPE

Montello, 14 marzo 2020

Ne danno il triste annuncio la moglie GIUSEPPINA, i figli TERRY con STEFANO e CARLO con MONIA, i nipoti MATTEO, LORENA, DANIELE e GAIA, il fratello, la sorella, cognati, cognate, nipoti e amici.

Giuseppe e Giuseppina Chiodi – Uniti anche nella malattia

«Ho ancora in mente i lampeggianti blu dell’ambulanza che si è portata via mio papà. È stata quella l’ultima volta che l’ho visto, ma non l’ho potuto salutare. Ricordo il suo sguardo indifeso. Mia mamma se ne è andata pochi giorni dopo, ma quando l’ambulanza è venuta a prenderla l’ho abbracciata forte e le ho stretto la mano».

Carlo Chiodi, 49 anni di Carobbio degli Angeli ripercorre il dramma della perdita dei genitori residenti a Montello: Giuseppina Indovina, 78 anni, e Giuseppe Chiodi di 77, se ne sono andati a distanza di 10 giorni. Una vita insieme, innamorati davvero come il primo giorno. «Quest’anno avrebbero festeggiato il loro 54° anniversario di matrimonio. – ricorda il figlio – Era una coppia unita. Mia madre non ha mai saputo della scomparsa di mio padre, ma secondo me nel suo cuore se lo sentiva perché, come mi hanno detto i medici, si è lasciata spegnere piano piano».

Giuseppe e Giuseppina si erano conosciuti a Milano, nella ditta in cui lavoravano. Un rapporto che si è consolidato fino al matrimonio nel 1966 e la nascita dei due figli: Terry, 52 anni, residente a Comun Nuovo, e Carlo, 49 di Carobbio. A pochi giorni dalla duplice perdita Carlo  sfoglia l’album dei ricordi. «Negli anni Sessanta erano venuti al Nord con la valigia di cartone. Mia mamma era nativa di Termine Imerese, Palermo, mentre mio padre di Poggiomarino, Napoli. La ditta in cui lavoravano a Milano si era trasferita a Gorlago ed erano venuti a vivere a Montello. Erano sempre insieme, dove c’era l’uno c’era l’altro».

Carlo li ha accompagnati nella malattia (la sorella affetta da bronchite, non ha potuto assisterli) giorno dopo giorno. «Prima si è ammalato papà e dopo qualche giorno la mamma ha iniziato a non sentirsi bene. Dormivo sul divano a casa loro per seguirli. Mio padre è stato portato a Zingonia e dopo tre giorni mamma è stata ricoverata alle Gavazzeni e mia sorella nonostante la sua bronchite c’era per salutarla. Se se sono andati a distanza di 10 giorni. Vivremo nel ricordo di ciò che sono stati della nostra bella famiglia unita».

Amici e Parenti

Davvero "dove c'era l'uno, c'era l'altro". Li vedevamo nel quartiere, sempre uniti, sereni e sorridenti, sempre affabili con tutti, la loro presenza ha arricchito di umanità il nostro paese. Li ricordo ogni mattina nella preghiera. Condoglianze di cuore ai figli e parenti

Lorella Franchetti Venerdì 1 Maggio 2020

Ho un grande dolore dentro di me, faccio fatica ad accettare che non ci siete più, mi mancate tanto. Chiedo a Dio di abbracciarvi a nome mio quell'abbraccio che non vi ho potuto dare, vi amo tanto

Chiodi Terry Venerdì 1 Maggio 2020

Non avrei mai voluto abbandonarti,su quell'ambulanza..neanche un bacio neanche un abbraccio..Non sei più tornato mi manchi Papà

Chiodi Carlo Venerdì 1 Maggio 2020

Eravate due genitori meravigliosi e dei suoceri fantastici mi mancate tanto ciao Stefano

Stefano opini Venerdì 1 Maggio 2020

Due persone meravigliose. Sempre insieme. Esempio per tutti

Benis Alessio Lunedì 4 Maggio 2020

Ricordo i miei due amici speciali ed i bellissimi momenti trascorsi insieme, le partite a carte, le camminate al mare ed i pranzi in compagnia. Sento molto la vostra mancanza e vi ricordero’ nella preghiera.

Mina Martedì 5 Maggio 2020

Sono passati due mesi ma la vostra mancanza si sente... La mattina quando mi alzo è il primo pensiero la sera quando vado a dormire è l ultimo pensiero spero di sognavi cosi vi posso abbracciare mi mancate vi voglio tanto bene ciao papà

Terry chiodi Giovedì 14 Maggio 2020