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CERUTI BORTOLO

Lurano, 16 marzo 2020

Ne danno il triste annuncio i figli DONATO, GIUSEPPE, SILVANO e TIZIANO, le nuore, i nipoti, i pronipoti e parenti tutti.

L'ULTIMO REDUCE DI LURANO

Era il decano del paese e l'ultimo luranese in vita ad aver combattuto nella Seconda guerra mondiale. Bortolo Ceruti, con quattro figli, otto nipoti e sedici pronipoti, era un contadino di quelli all’antica, definito «di polso» ma dal cuore buono, Bortolo era conosciuto da tutti in paese. Il suo nome è entrato di diritto nel libro della storia del paese in cui vengono ricordati gli anni duri della Seconda guerra mondiale passati a combattere in Albania: «Mentre combatteva al fronte - si legge sul libro - Ceruti ha rischiato tante volte la vita. Durante un bombardamento in cui ha visto morire di fronte a lui sei persone ha avuto la fortuna e i riflessi per rifugiarsi in una trincea». E quelli della Resistenza trascorsi in stato di prigionia in Germania: «Dopo l'8 settembre 1943 Ceruti, insieme a molti suoi commilitoni, è stato catturato dai tedeschi e portato in un campo di smistamento nella Bassa Sassonia. Finita la guerra è tornato a Lurano in camion. A casa non l'hanno riconosciuto, tanto era magro».

Amici e Parenti