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CAMERA GUGLIELMO (PADRE)

Ardesio - Parma, 1 aprile 2020

Con immenso dolore ne danno il triste annuncio la famiglia Saveriana e i fratelli MARIA, INES, Suor ANNA, LUIGI con MADDALENA, ROSY e JOY, CECILIA, la cognata EMILIA, nipoti, pronipoti e parenti tutti.

Da L'Eco di Bergamo

La scomparsa di padre Guglielmo Camera, Postulatore generale dei missionari saveriani, ha portato un’ombra di tristezza sull’alta valle Seriana, dove era nato e dove tornava spesso. Il missionario, nato a Marinoni di Ardesio, si è spento il 1° aprile a 79 anni, dopo aver contratto il coronavirus ed essere stato ricoverato all’ospedale di Fidenza. Con il suo paese di nascita aveva sempre mantenuto un legame profondo, nonostante i suoi incarichi lo portassero spesso anche molto lontano. Nel 2018 aveva festeggiato in alta valle il 50° di sacerdozio insieme ai parenti, al gruppo missionario e alle tante persone che nutrivano per lui affetto e stima. È stato presente per molti anni alla Marcia della Pace tra Ponte Nossa e Ardesio e ha stimolato diverse iniziative missionarie. «Mio fratello – dice una delle sorelle, ex infermiera, rientrata recentemente dallo Zambia – ha viaggiato molto, prendendosi a cuore la vita e la storia di tante persone per le quali seguiva le cause di beatificazione e canonizzazione. Ci siamo visti ai primi di marzo. Era di ritorno dal Burundi e avrebbe dovuto ripartire a fine marzo per chiudere la causa di 44 martiri. Per la predicazione ha raggiunto anche gli Stati Uniti e le Filippine. Era instancabile e appassionato a questo suo servizio». La notizia della sua morte ha colpito molto la comunità di Ardesio dove tornava volentieri. «Quando arrivava – dice il parroco don Guglielmo Capitanio – si rendeva sempre disponibile per le confessioni e per dare una mano dove serviva». Padre Guglielmo era entrato nell’istituto dei Saveriani a Cremona nel 1953 e vi aveva frequentato la scuola media. La prima professione la pronunciò nel 1960. Nel 1964 fu per un anno prefetto ad Alzano, dove tornò - dopo l’ordinazione sacerdotale a Parma nel 1968 – come vicerettore e insegnante nella scuola apostolica dal 1969 al 1973. Studiò lingua inglese a Londra e nel 1981 partì per la Sierra Leone, impegnato nel servizio pastorale e nell’insegnamento. Al suo rientro in Italia fu nominato Rettore della Teologia di Parma e dal 2000 iniziò il suo servizio come Postulatore generale delle Cause dei Santi e martiri. In questi anni ha portato a conclusione i processi di canonizzazione di Guido Maria Conforti e di beatificazione di Anna Maria Adorni e Benedetta Bianchi Porro. Dal 2015 viveva a Parma nella casa madre, colpita particolarmente dalla malattia e dal lutto in queste ultime settimane, con la scomparsa di 19 missionari saveriani. Le esequie sono state celebrate sabato e la salma è stata tumulata nella cappella dei sacerdoti nel cimitero di Ardesio.

Da L'Eco di Bergamo

Amici e Parenti

Ho conosciuto p. Guglielmo in 2ª media, ad Alzano, nel 1969, io "apostolino saveriano" come si diceva, lui nostro vice-rettore. Un incontro che è sempre rimasto e che ho ritrovato con piacere quando, dopo tanti anni, ci siamo ritrovati a Parma, nel 2005. Tutti e due con delle storie diverse, ma sempre con la passione per la missione e il servizio al vangelo. Grazie Guglielmo: ci siamo salutati di corsa, quando ti stavano mettendo sull'ambulanza e, per un ultimo saluto, dall'ospedale di Parma. Ci rivedremo, e potrò con te, dire grazie a Dio per questa vita che ci regala e che, tu l'hai certamente fatto, ci invita a regalare.

Gianluigi Signori, missionario saveriano Sabato 2 Maggio 2020