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BRIGNOLI GIOVANNI

Brembate di Sopra, 24 marzo 2020

Confortati dalla fede nel Cristo morto e risorto, ne danno il triste annuncio la moglie GIANNA, i figli PAOLO con RENATA, Don ALBERTO, la nipote SARA, le sorelle CAMILLA, LUISA, FIORENZA con le rispettive famiglie e parenti tutti.

Amici e Parenti

Ciao, Papà.

Paolo Venerdì 1 Maggio 2020

Ciao Zio ❤️

Andrea Martedì 5 Maggio 2020

Franco, il tuo pensare sempre in positivo ti rendeva unico; sono certa che se potessi chiederti "Come va?", la tua risposta sarebbe "Non c'è problema, va tutto bene!". Ciao

Gianna Giovedì 7 Maggio 2020

Il ricordo delle volte in cui da piccola mi prendevi sulle spalle e giocavamo all’aeroplano, di quando andavamo con la nonna a San Tomè, delle passeggiate in montagna, e di molti altri bellissimi momenti, rimarranno con me per sempre.
Ti voglio bene

Sara Venerdì 8 Maggio 2020

... da lassù accompagnaci ... A-Dio caro zio !

Matteo Sabato 9 Maggio 2020

Quante migliaia di incalliti lavoratori come te, portati via da questa pandemia proprio mentre si stavano godendo la pensione... Pensione per modo di dire: se c’era da sistemare un giardino, tu correvi (e tornavi sempre con i segni della battaglia sulle gambe e sulle braccia); se c’era da graffettare il notiziario parrocchiale, non ti tiravi indietro; se c’era da stare dietro il bancone del bar dell’oratorio tu eri presente, con la tua cordiale ironia. Non sei mai stato capace di stare fermo: una sola cosa ti ha rallentato, “la mè malatèa”, come tu la chiamavi, affrontata con una fierezza tale che pochi se n’erano accorti. Ora attendevi solo di poter venire d’estate con la mamma a Selvino, dove negli anni ’70 portavi il gelato ai bar col tuo Orsetto OM. Chissà se ti saresti ricordato le vie: negli ultimi anni, la tua memoria da elefante – ricordavi più di mille codici di magazzino! – aveva perso i colpi, al punto che non ricordavi più nemmeno la tua formazione ideale: “Sarti, Burgnich, Facchetti; Bedin, Guarneri, Picchi…”. Ti sei “dimenticato” anche di salutarci: ma non è colpa tua, te lo impediva un virus, e allora hai atteso che venissi almeno io, in ospedale (hai resistito fino al giorno in cui io uscivo dalla quarantena), e l’ultimo incarico che mi hai lasciato, col sorriso, è stato: “Salűdem la mama”. Ora ti pensiamo felice lassù, dove ti sarai già presentato come “il papà di don Alberto e di Paolo”, i tuoi figli, di cui andavi orgoglioso senza mai dircelo; dove sarai già andato in cerca di un telecomando per fare zapping; dove speriamo ci sia un’edicola per comprare L’Eco (per sapere se muore qualcuno dol Gaàren), o la Settimana Enigmistica (lassù le sanno tutte); dove non hai più bisogno di tutti quei farmaci presi a ogni ora, anzi, quando decidevi tu. Lassù potrai meritatamente tirare il fiato. E allora, visto che avrai più tempo che qui, proteggici e prega per noi. E se vai a messa, non andarci un’ora prima: lassù, “il tuo banco”, non c’è. Ciao, Brignöl.

Tuo figlio Alberto, prevosto Mercoledì 13 Maggio 2020

Caro Franco il tuo dolce sorriso porterò sempre nel cuore, sono sicura che con le tue battute spiritose farai ridere tutto il paradiso.. Prega per noi.. Ciao la tua sorellina Fiorenza

Fiorenza Sabato 16 Maggio 2020